DUO ALLA CARRIERA BERTOLUCCI-STORARO

Gli “ultimi imperatori” del grande cinema, Bernardo Bertolucci e Vittorio Storaro, saranno celebrati sul palco del Teatro Nazionale il 21 maggio a Milano, in occasione dell’International GrandPrix Advertising Strategies, in collaborazione con TVN Media Group.

Vittorio Storaro e Bernardo Bertolucci ricevono il Cavallo di Leonardo Da Vinci per la loro sensibilità artistica ed espressiva, e la loro straordinaria carriera riconosciuta in tutto il mondo, con un premio simbolo della Comunicazione Cinematografica: il Cavallo di Leonardo Da Vinci.                               

 

 


 

Bernardo Bertolucci

Figlio di un poeta e critico letterario, Bernardo Bertolucci inizia giovanissimo la sua carriera, dopo aver lavorato con Pier Paolo Pasolini dirige il suo primo lungometraggio a 21 anni. A 23 anni Bertolucci è già noto al grande pubblico, e prima dei 30 guadagna la fama internazionale con una candidatura all’Oscar per “Il conformista” riconosciuto da molti critici il suo vero capolavoro.

Nel 1972, il dramma erotico più discusso di sempre, “Ultimo tango a Parigi”, dopo aver scatenato un ciclone di scandali e polemiche, e perfino una condanna per oscenità, dimostra l’influenza artistica internazionale del regista con altre due candidature all’Oscar. Bertolucci ha diretto per il grande schermo performance memorabili con attori come Marlon Brando, Ugo Tognazzi, Burt Lancaster, Robert De Niro, Keanu Reeves, Peter O’Toole.

Nel 1987 “L’ultimo imperatore”, meta di ricerca espressiva di Storaro e maturazione del regista, vince 9 Oscar su 9 candidature, affermando definitivamente Bernardo Bertolucci come uno dei grandi maestri del Cinema mondiale e l’unico italiano ad aver vinto l’Oscar per la Miglior Regia.

 


 

Vittorio Storaro

All'età di 11 anni Vittorio Storaro comincia a studiare fotografia. Sette anni dopo Il Centro Sperimentale lo ammette al biennio di Cinematografia pur non avendo ancora l'età richiesta dal bando di concorso.

Autore di “Scrivere con la luce” enciclopedia di tre volumi, Storaro ha ricevuto 4 “Lauree Honoris Causa” e ha sempre contestato la definizione di “direttore della fotografia”, definendosi invece autore della fotografia cinematografica o “cinematografo”.

Durante la sua lunga carriera, oltre ai 9 film con Bernardo Bertolucci, ha lavorato con grandi registi come Warren Beatty, Francis Ford Coppola, Woody Allen; ha vinto più di 50 premi, è stato candidato 4 volte al premio Oscar e ne ha vinti 3: Apocalypse Now (1980), Reds (1982) e L’ultimo imperatore (1988).